Le piramidi americane

Generalmente, quando parliamo di piramidi pensiamo subito agli Egizi, o forse alle ziggurat dei Sumeri. Eppure questa particolare tipologia di edifici è stata costruita anche in luoghi lontanissimi dall’Egitto e dalla Mesopotamia.È il caso delle piramidi dell’antica città-stato di Teotihuacan, che si trova in Messico (America centrale). Però, prima di parlare delle sue piramidi conosciamo un po’ meglio la città.

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Teotihuacan dista circa 12.360 km dall’Egitto e circa 13.230 km dall’antica Mesopotamia.

TEOTIHUACAN
Teotihuacan, il cui nome in lingua Nahuatl significa “Città degli dei“, venne fondata intorno al 400 a.C. e raggiunse il massimo del suo splendore intorno al 500 d.C., quando aveva più di 120.000 abitanti. Era quindi la città più popolosa del continente americano e una delle più grandi al mondo.
Per ospitare tutte queste persone vennero costruiti circa 2.000 gruppi di appartamenti a più piani dove vivevano famiglie diverse: praticamente gli antenati dei moderni condomini.
La città era governata da re-sacerdoti; la maggior parte dei suoi abitanti erano contadini: coltivavano, mais, fagioli, zucche. C’erano poi artigiani specializzati nella produzione di oggetti in ceramica e in ossidiana, una pietra lavica scura. La città era anche molto un importante per il commercio.
Intorno al 750 d.C. la parte centrale di Teotihuacan fu devastata da un incendio, forse appiccato dai suoi stessi abitanti, e progressivamente cominciò a perdere di importanza. Qualche secolo dopo, però, diventò meta di pellegrinaggio da parte del popolo degli Aztechi.

IL VIALE DEI MORTI E LE PIRAMIDI
La città era attraversata da nord a sud da una strada larga 40 metri e lunga alcuni chilometri, il Viale dei Morti. Il nome le venne dato dai conquistatori Spagnoli che occuparono questi territori a partire dal 1500. Gli Spagnoli, infatti, trovarono dei cumuli di terra ai lati della strada e pensarono che fossero tombe. In realtà sotto alla terra c’erano resti di edifici che probabilmente erano le abitazioni di nobili e sacerdoti.
È proprio sulla Strada dei morti che si affacciano la Piramide del Sole e quella della Luna, oltre ad altri templi.
La Piramide del Sole è la più imponente. Venne costruita intorno al 100 d.C. sul lato a est del viale; ha una base di circa 230 metri ed è alta 75 metri. È formata da quattro terrazze sovrapposte, per raggiungere la cima bisogna salire 248 gradini. Tra i materiali usati per la sua costruzione c’era una roccia vulcanica rossa. Originariamente le pareti della piramide erano ricoperte da intonaco colorato e decorato con figure mitologiche come giaguari e serpenti. Probabilmente, sulla cima della piramide c’era un tempio che però è andato distrutto.
Gli archeologi hanno scoperto che l’edificio è stato costruito sopra a un sistema di camere e grotte collegate da tunnel. Altri tunnel sono poi stati trovati anche in altre parti della città.
La Piramide della Luna si trova all’estremità settentrionale del Viale dei Morti, circondata da altre piramidi più basse. Venne ricostruita più volte tra il 200 e il 450 d.C.; ha una base di circa 140 metri per lato ed è alta 43 metri. Sulla sommità della Piramide della Luna si trovava un altare per i riti in onore degli dei.
Nella parte meridionale del Viale dei Morti, quasi opposta alla Piramide della Luna c’è la Cittadella, ovvero un grande recinto all’interno del quale sorge un’altra piramide tronca che è il tempio dedicato al dio Quetzalcóatl, il Serpente Piumato. Dalle pareti della piramide, che un tempo era intonacata di rosso, sporgono alcune teste in pietra delle divinità. All’interno del recinto sono state trovate anche alcune tombe.

LINEA DEL TEMPO
Mentre Teotihuacan veniva fondata e iniziava a svilupparsi, in Grecia c’era la Guerra del Peloponneso e Atene stava per diventare la polis più importante.
Mentre Teotihuacan raggiungeva il massimo del suo splendore, l’impero romano era nella sua fase finale e stava per crollare.

L'immagine di copertina è fornita da Messico Vettori di Vecteezy