Un gigante ad Agrigento

Nel Parco Archeologico della Valle dei Templi di Agrigento, in Sicilia, è appena arrivato un gigante. O meglio, lui era sempre stato lì, ma con il tempo di lui e dei suoi simili si erano perse le tracce.

A voler essere precisi, “lui” è un telamone, ovvero una grande statua che aveva lo scopo di sorreggere qualcosa, spesso il tetto di un tempio. Un po’ come se fosse una colonna, ma scolpita con la forma di un uomo. Il telamone è il corrispettivo maschile della cariatide, ovvero una statua con fattezze femminili, che ha la stessa funzione di una colonna. Le cariatidi più famose sono quelle dell’Eretteo, il tempio dedicato ad Atena Poliade nell’Acropoli di Atene.

Il nostro gigante era uno dei 38 telamoni, tutti alti quasi 8 metri, che abbellivano la parte esterna del tempio di Zeus Olimpio, ormai completamente distrutto.
Il tempio si trovava all’interno di quella che oggi chiamiamo Valle dei Templi, ovvero l’area monumentale dell’antica città di Akragas (nei pressi di Agrigento), un’importante colonia della Magna Grecia. La Valle dei Templi è uno dei più vasti siti archeologici al mondo ed è un patrimonio dell’UNESCO. Comprende le rovine di altri 7 templi, l’agorà, il foro romano, oltre a necropoli e santuari.
Il tempio di Zeus era uno dei più grandi dell’antichità, i lati della base misuravano infatti 112×56 metri. Per fare un paragone, basta pensare che il Partenone di Atene misura circa 70×31 metri: è decisamente più piccolo!
La costruzione del tempio di Zeus iniziò intorno al 480 a.C., ma dopo circa 70 anni, quando la città venne conquistata dai Cartaginesi, il tetto non era stato ancora terminato, né lo sarebbe mai stato. Il tempio andò in rovina e nei secoli successivi molte delle sue pietre vennero utilizzate per costruire altri edifici nei dintorni.

I resti delle statue vennero scoperti solo nel 1812 da un archeologo inglese. Nel 1920 un archeologo italiano riuscì a ricostruire uno dei telamoni, che oggi è conservato presso il Museo Archeologico di Agrigento.
Nel 2004 iniziò una campagna di ricerca e catalogazione di tutti gli elementi che facevano parte del tempio. La ricerca ha permesso di identificare altri 90 pezzi provenienti da almeno 8 statue diverse e di ricostruire un nuovo telamone.
La statua è sostenuta da una struttura in acciaio di 12 metri alla quale sono agganciate delle mensole; su di esse sono collocati i pezzi originali del monumento e alcune sue parti ricostruite.
Il telamone è stato posizionato proprio davanti a ciò che resta del tempio, come se fosse un guardiano. In effetti la sua presenza è molto suggestiva e ci aiuta a immaginare come doveva apparire il tempio dedicato al padre di tutti gli dei.

L'immagine di copertina è di Vecteezy