Il Neues Museum di Berlino (Germania) è famoso perché al suo interno è possibile incontrare una vera e propria celebrità: la regina Nefertiti. Naturalmente non c’è lei in persona, ma il suo busto, che è una delle opere d’arte egizia più conosciute al mondo.
Di Nefertiti in realtà non abbiamo molte notizie. È stata la moglie del faraone Akhenaton, che governò dal 1353 al 1336 a.C. e che impose in Egitto il culto di un unico dio: il dio Aton, ovvero il disco solare.
Sappiamo anche che ha avuto sei figlie e che forse, dopo la morte del marito, ha regnato brevemente prima che il potere passasse al giovane faraone Tutankhamon.
Di lei però si perdono presto le tracce, non si conosce la data della sua morte e nemmeno dove è sepolto il suo corpo.
Insomma, di Nefertiti si erano dimenticati quasi tutti.
Nel 1912, però, una missione archeologica tedesca condotta nella città di Amarna, la capitale del regno creata da Akhenaton e poi abbandonata, fece un’interessante scoperta. Scavando dove si trovava la bottega dello scultore Thutmose, l’archeologo Ludwig Borchardt trovò il busto di Nefertiti quasi intatto: mancava solo l’occhio sinistro e le orecchie erano leggermente danneggiate.
Il busto non aveva nessun geroglifico inciso o dipinto, quindi si è potuto stabilire che ritraesse Nefertiti solo grazie alla corona indossata e al periodo a cui risale l’opera (1340 a.C. circa).
Il busto è costituito da un blocco di pietra calcarea sul quale è stato modellato il volto usando del gesso. Questo poi è stato rivestito da uno strato di stucco dipinto. Il busto pesa circa 20 chilogrammi ed è alto quasi 50 centimetri.
Osserviamolo più da vicino.
il ritratto di Nefertiti è così affascinante che è stato persino usato come immagine in un francobollo.

Le fotografie del busto di Nefertiti sono di Magnus Manske (via Wikimedia Common CC BY-SA 3.0)
