Al popolo cinese vengono attribuite molte invenzioni, tra le più note ci sono la seta, la stampa, la carta, la porcellana… ma non solo!
Tra il 1600 a.C. e il 300 d.C. in Cina sono state anche inventate o scoperte molte altre cose.
Il tè
Il tè è la bevanda più diffusa al mondo: ogni giorno ne vengono bevuti 6 miliardi di tazze! Secondo la leggenda la sua invenzione fu casuale: un giorno, da un arbusto di camelia, cadde una foglia che finì proprio dentro una tazza d’acqua. Era la tazza dell’imperatore Shennong che vide l’acqua cambiare colore, si incuriosì, assaggiò la bevanda e la gradì molto. Del resto Shennong, vissuto circa 5.000 anni fa, è una specie di divinità per i Cinesi e, secondo la tradizione, sarebbe addirittura l’inventore dell’agricoltura.
I primi riferimenti certi sul consumo del tè in Cina risalgono però solo al III secolo d.C. Era una bevanda utilizzata dai monaci buddisti sia durante i riti religiosi, sia come tonico. Con il tempo la coltivazione della pianta del tè si diffuse in tutto il Paese, poi in Giappone e infine in tutta l’Asia. In Giappone, intorno al 1500 venne creata una particolare cerimonia per preparare e servire il tè, chiamata Cha no yu (“acqua calda per il tè”).

La bussola
La bussola venne inventata durante il regno della dinastia Qin (200 a,C,- 200 d.C. circa). All’inizio si trattava solo di un’attrazione usata dai cartomanti che lanciavano in aria dei cilindretti di magnetite (un minerale contenente ossido di ferro) che quando ricadevano a terra, per “magia”, si posizionavano sempre nelle direzione nord-sud. Ci volle qualche secolo per capire che anche un ago magnetizzato aveva la stessa caratteristica e che poteva essere utilizzato per orientarsi durante la navigazione.
Il sismoscopio
Il sismoscopio è uno strumento che serve per rilevare i terremoti e la loro direzione ma non ne registra il grado di intensità, ne può prevederli. Il “vaso del drago”, così era chiamato, fu inventato da Zahng Heng intorno al 132 d.C. ed era costituito da un vaso cilindrico con otto teste di drago disposte intorno al bordo superiore, ognuna delle quali teneva una biglia in bocca. Alla base del vaso, sotto ogni drago, c’era una rana con la bocca aperta. Quando il vaso era sollecitato da una scossa di terremoto, un pendolo collocato al suo interno oscillava nella direzione del sisma e faceva cadere nella bocca della rana solo la biglia del drago corrispondente a tale direzione.
La dimostrazione che il sismoscopio funzionava si ebbe nel 138 d.C. quando, nonostante nessuno avesse avvertito alcuna scossa, una biglia cadde. Dopo poco si venne a sapere che a circa 600 km di distanza dal vaso del drago, nella direzione segnalata dalla biglia, si era effettivamente verificato un terremoto.

La polvere da sparo
Il funzionamento della polvere da sparo venne scoperto in Cina intorno al primo secolo d.C. All’inizio non era utilizzata per le armi, ma per creare delle specie di fuochi d’artificio alle feste. In un pezzo di bambù si mescolavano e pressavano bene salnitro, zolfo e polvere di carbone. Il bambù veniva poi lanciato sul fuoco provocando ovviamente un’esplosione.
Altre invenzioni
Ci sono ancora molte altre invenzioni attribuite al popolo cinese. Come la lacca, cioè un particolare tipo di rivestimento lucido, duro e resistente in grado di proteggere per esempio il legno dall’umidità e dagli insetti. È ricavata dalla linfa e dalla resina di una pianta, la Rhus verniciflua, e tradizionalmente ha un colore rosso brillante ottenuto aggiungendo cinabro e ossido di ferro.
L’agopuntura è una delle cinque discipline che costituiscono la medicina tradizionale cinese. Consiste nell’applicazione di sottilissimi aghi in alcune parti ben definite del corpo e sembra che possa alleviare molti tipi di dolore (mal di schiena, mal di testa ecc.).

L'immagine di copertina è tratta da One Hundred Portraits of Peking Opera Characters, fonte The Metropolitan Museum
