Erodoto, tatuaggi e messaggi segreti

Oggi comunicare con qualcuno, anche dall’altra parte del mondo, è piuttosto semplice. Usiamo Internet, i social media, il telefono; qualcuno forse manda ancora lettere e cartoline. Ma nell’antichità come si faceva a mandare un messaggio, magari un messaggio segreto che avrebbe messo in pericolo la vita di chi lo spediva, di chi lo riceveva e di chi lo portava?
Un caso particolare ce lo racconta Erodoto nelle sue Storie parlandoci di Istieo, un personaggio molto controverso, che per tutta la vita è stato al centro di intrighi e sotterfugi.

Siamo nel periodo in cui i Persiani, guidati dal re Dario, cominciano ad espandersi verso il mondo greco.
Dopo aver conquistato la colonia di Mileto, in Asia Minore, Dario decide che sia governata proprio da Istieo, che ne diventa il tiranno (cioè un capo che ha tutto il potere nelle sue mani).
Istieo è furbo e spregiudicato; per paura di perdere il potere a Mileto, convince i tiranni che governano le altre colonie greche e che vorrebbero tornare indipendenti a non combattere contro i Persiani.
Dario lo viene a sapere e premia la fedeltà di Istieo regalandogli una città. Istieo decide immediatamente di fortificarla e la cosa non piace ai Persiani. Dario capisce infatti che Istieo è furbo e forse anche pericoloso, quindi lo nomina suo consigliere e lo obbliga a vivere a Susa, ben lontano dalle colonie greche.

istieo_mappa

Dopo dieci anni passati alla corte di Dario, Istieo comincia a sentire nostalgia e vorrebbe tornare a casa.
Così ha un’idea.

“Se scoppiasse una rivolta nelle colonie dell’Asia Minore, Dario mi manderebbe là per cercare di risolvere il problema…”

Già, ma come fare? Per organizzare la ribellione dovrebbe avere contatti con chi governa le colonie; in particolare avrebbe bisogno di comunicare con il fidato Aristagora, il nuovo tiranno di Mileto (che è suo parente). Potrebbe mandare un messaggio scritto, ma le spie sono ovunque, le strade sono controllate, tutti vengono perquisiti: inviare un messaggio senza essere scoperti sembra impossibile. Erodoto ci racconta però che per lo scaltro Istieo niente è impossibile…

Istieo chiama infatti il suo servitore più fedele, gli fa rasare i capelli e sulla testa gli fa tatuare all’incirca queste parole:

“Ribellatevi a re Dario”

Aspetta poi che i capelli ricrescano e invia il servitore (che non sa di portare un messaggio) a Mileto. Una volta arrivato, il servitore deve andare da Aristagora e chiedergli di radergli i capelli e poi di guardargli la testa.
Il messaggio viene così recapitato e tutto va secondo i piani: scoppia la rivolta e Istieo, inviato dal re come mediatore, può finalmente tornare in Grecia come desiderava.

A dir la verità, però, tutta la furbizia di Istieo gli si ritorcerà contro. Forse troppo preso dai suoi interessi, non ha calcolato alcune cose:
1) i Persiani sono forti, domano la rivolta delle colonie greche e radono al suolo Mileto;
2) i Persiani catturano Istieo, lo portano a Sardi e lo condannano a morte;
3) dopo la riconquista da parte dei Persiani delle colonie dell’Asia Minore iniziano le cosiddette Guerre persiane in cui Greci e Persiani si scontreranno a più riprese per circa vent’anni.

Decisamente non ha fatto un grande favore alle colonie greche…

L'immagine di copertina è di Vecteezy