La vita degli antichi imperatori romani era ricca di impegni: dovevano guidare l’esercito, visitare l’immenso territorio, presiedere ai riti religiosi, amministrare le ricchezze, ordinare la costruzioni di edifici o fortificazioni…
Ma come facciamo a sapere quando sono successe esattamente queste cose?
In alcuni casi abbiamo dei veri e propri racconti scritti da autori che hanno vissuto in prima persona questi eventi o che hanno raccolto testimonianze attendibili.
Altre volte ci vengono in aiuto altri strumenti. È quello che è successo poco tempo fa nell’area archeologica di Ostia.
Ostia è una cittadina vicina a Roma, che nell’antichità ospitava il porto della capitale dell’impero. Nel parco archeologico della città si continua a scavare e nel 2022 sono state rinvenute delle lastre di marmo con iscrizioni in latino che si incastravano alla perfezione con altre lastre trovate in precedenza.

Si tratta dei cosiddetti Fasti Ostienses, una specie di cronaca che riporta notizie preziose sulla storia di Roma e di Ostia a partire dal 49 d.C. fino al 175 d.C. circa. Venivano scritte dalla massima autorità di Ostia, ovvero dal sacerdote del tempio di Vulcano, e riguardavano principalmente questioni religiose. Ma non solo…
Grazie ai nuovi ritrovamenti dei Fasti, e confrontando le loro informazioni con altre provenienti per esempio dalle monete, conosciamo con certezza alcune delle cose che l’imperatore Adriano fece nel 128 d.C.
È un po’ come se potessimo sbirciare nella sua agenda. Leggendo la lastra scopriamo che…
- Il primo gennaio del 128 d.C. Adriano assunse il titolo di Pater Patriae (cioè padre della patria) e la moglie Sabina quello di Augusta. Per celebrare questi eventi l’imperatore offrì al popolo un congiarium, cioè regalò del denaro ai cittadini (“Congiar Dedit” dice l’iscrizione).
- Il 10 aprile dello stesso anno (“ante diem III Idus April“, si legge nel testo del frammento) l’imperatore partì per l’Africa.
- Tra la fine di luglio e gli inizi di agosto Adriano tornò a Roma e prima di partire per Atene, consacrò (“Consecravit“, dice l’iscrizione) un tempio a Roma: forse il Pantheon o, più probabilmente, il Tempio di Venere.
E ora, se volete cimentarvi con la decifrazione della lastra, ecco un piccolo aiuto.

Nel caso poi foste curiosi di vedere anche quale aspetto avesse l’imperatore Adriano, cliccate qui.
Adatt da Ostia Post Scriptum: i risultati delle campagne di scavo
L'immagine di copertina è di Djehouty via Wikipedia.org
